“The phantom of the Opera”

“Il suo cuore, che credeva fuggito per sempre, era ritornato nel suo petto e lo faceva rimbombare con i suoi colpi. (…) Di certo, se il suo cuore avesse continuato a fare tanto chiasso, lo avrebbero udito. (…)
Prese il cuore a due mani per farlo tacere. Ma un cuore non è un muso di un cane, e anche quando si serra a due mani il muso di un cane – un cane che abbaia insopportabilmente – lo si sente comunque mugulare”

(“Il fantasma dell’Opera” Gaston Leroux)

Pubblicato da Anna racconta Anna

"Ora che era arrivato il cattivo tempo, potevamo lasciare Parigi per un qualche posto dove questa pioggia sarebbe stata neve che scendeva tra i pini e copriva la strada e i ripidi pendii delle colline e un'altezza dove l'avremmo sentita scricchiolare sotto i piedi tornando a casa la sera." ("Festa mobile" di Hernest Hemingway")

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