Resilienza: rinuncia ad alzare le mura difensive per essere più al sicuro

L’enunciato del titolo contiene un ossimero nel significato, un vero e proprio paradosso, contenuti che sono in contrasto tra loro, eppure non è così nella Legge dell’Autodifesa, nel percorso di crescita emotiva, spirituale persino, nella maturità, nel raggiungimento dell’equilibrio interiore.

Essere resiliente, come il salice: flessibile alle intemperie; e non rigido, come la quercia.

Cambiare il percorso (essere flessibile) ma non la destinazione (essere tenace).

Accettare l’incertezza e avere fiducia nelle proprie capacità.

Essere consapevoli di non essere perfetti ma che si farà del proprio meglio.

Questo è sufficiente per affrontare le prove della vita, gli ostacoli, le sfide.

Circondarsi di persone positive.

Ridere di se stessi e di ciò che ci accade.

Metabolizzare, processare le ferite emotive e le perdite e dare loro la giusta collocazione nel passato.

Attuare la Legge del Distacco

  • da ciò che FA MALE
  • da ciò che SI DESIDERA

Pubblicato da Anna racconta Anna

"Ora che era arrivato il cattivo tempo, potevamo lasciare Parigi per un qualche posto dove questa pioggia sarebbe stata neve che scendeva tra i pini e copriva la strada e i ripidi pendii delle colline e un'altezza dove l'avremmo sentita scricchiolare sotto i piedi tornando a casa la sera." ("Festa mobile" di Hernest Hemingway")

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