Preghiera

O Gesù mio

Ti prego

Non stancarti mai di vegliare su di noi. Siamo gli stessi che ti derisero, che ti picchiarono, che ti tradirono, fino a crocifiggerti.

A volte è difficile fidarsi, soprattutto di Chi dice di amarti, di amarti sopra ogni cosa, più della Sua stessa vita.

Continuiamo a preferire Barabba: il malscalzone, addirittura omicida, forse perchè più simile a noi, concreto, istigatore, attento alle sue piccole glorie quotidiane più che alla Vita Eterna che nessuno ha mai visto.

Perdonaci, siamo noi, sempre gli stessi. Noi che ti lanciamo baci e poi ti vendiamo, noi, che ti crocifiggiamo ogni giorno, più volte al giorno, non solo umiliandoTi con sputi, bestemmie e corone di spine facendoci beffa di Te ma con maestria e saccenza, tutte umane ovviamente, basate sul “a chi arriva prima va la fetta migliore e gli altri si arrangino” al contrario di Te, che pagavi gli operai della vigna con la stessa moneta, anche agli ultimi che avevano lavorato un’ora soltanto…

Sei morto per salvarci tutti e non solo i più forti, non i più ricchi, non i più furbi, non solo i tuoi amici.

Fa, o Signore, che nessuno più nella umanità muoia (e viva) come Giuda ma come Pietro.

Fa, o Signore, che se non siamo forti da allontanarci dal male, fa che ci pentiamo presto e che, col cuore contrito, possiamo tornare a Te, umilmente, con timore di Dio, con amore.

Non siamo noi giudici della nostra vita e non lo saremo mai, così sia fatta la volontà di Dio e non la nostra, fino alla fine dei nostri giorni.

Fa, o Signore, che quando scende la sera e sulle nostre anime arriva il buio delle tentazioni, della maldicenza, della noia e della perdita del senso della vita, fa che arrivi presto lo Spirito Santo e che ci dia nuovo vigore, una fede nuova, più vera e più intensa, una nuova Speranza, la capacità di amare e di lasciarsi amare da Te, unica fonte di Amore vero.

Per la Tua misericordia, per il Tuo sacrificio estremo d’amore, che noi oggi ricordiamo, non abbandonarci, non stancarti mai di aspettarci, di tenderci la mano e di afferrarla con forza per liberarci dal male.

Non ti stancare mai di noi.

Amen

Pubblicato da Anna racconta Anna

"Ora che era arrivato il cattivo tempo, potevamo lasciare Parigi per un qualche posto dove questa pioggia sarebbe stata neve che scendeva tra i pini e copriva la strada e i ripidi pendii delle colline e un'altezza dove l'avremmo sentita scricchiolare sotto i piedi tornando a casa la sera." ("Festa mobile" di Hernest Hemingway")

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: