Prime certezze infrante

Passeggio sul bagnasciuga e quasi dopo aver mosso i muscoli poco abituati al movimento, un bambino si interrompe dal giocare col compagno per chiedermi “Sei la mamma di..”

Gli rispondo quasi interrompendolo, dicendo: ” No, mi dispiace”.

Nel mentre, mi sono già pentita: sono stata troppo brusca, l’ho persino interrotto… poverino spero di non averlo deluso…

Ma lui ripete, con lo sguardo concentrato su un punto a me invisibile, capisco che si sta sforzando nel mettere a fuoco la situazione, il nome del suo amico, per esempio: ” Tu se la mamma di…?” Ripete la frase interrompendosi nello stesso punto, quel nome proprio non gli viene, mannaggia. Però mi rendo conto anche che non deve avermi neanche sentito, prima, quando ho bruscamente chiuso la sua domanda, cosi ho modo di recuperare, rispondendo più o meno la stessa cosa ma col tono diverso, leggermente più affabile, quasi debba scusarmi di “non essere la mamma di (… ?…)” e quindi replico “No, mi dispiace”

Ma lui proprio non ci sta (evidentemente devo essere identica a quella lì, “la madre di” oppure identica a lui, al “figlio di”, al suo amico che deve essere un bimbetto come lui.

E quindi non dice niente ma continua a fissarmi, questa volta con le sopracciglia aggrottate e un cenno esplicito di disapprovazione in quegli occhi neri…

Ciò che sta pensando è chiarissimo: è arrabbiato con me. Io (che sono chiaramente “la mamma di”, nelle sue convinzioni) gli sto negando l’evidenza, la certezza e lui non capisce il perchè del mio non volermi rivelare.

Per un attimo rimango perplessa anch’io, mentre mi allontano e con un gesto della mano lo saluto, cercando nuovamente di scusarmi di non essere chi lui crede che sia… lui abbassa la testa e fissa il mare, un pò confuso.

Quando gli ripasso accanto, al ritorno dalla mia pseudo passeggiata, lo riconosco. Lui sembra giocare felice lanciando la sabbia al compagno…. di me questa volta neppure si accorge.

“Menomale”, penso.

Per un attimo mi sono sentita colpevole di aver sgretolato le (poche) certezze di un bambino.

Pubblicato da Anna racconta Anna

"Ora che era arrivato il cattivo tempo, potevamo lasciare Parigi per un qualche posto dove questa pioggia sarebbe stata neve che scendeva tra i pini e copriva la strada e i ripidi pendii delle colline e un'altezza dove l'avremmo sentita scricchiolare sotto i piedi tornando a casa la sera." ("Festa mobile" di Hernest Hemingway")

7 pensieri riguardo “Prime certezze infrante

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: