Eugenio Montale – Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale

EUGENIO MONTALE “Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scalee ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.Il mio dura tuttora, nè più mi occorronole coincidenze, le prenotazioni,le trappole, gli scorni di chi credeche la realtà sia quella che si vede. HoContinua a leggere “Eugenio Montale – Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale”

Musica nell’aria

“Era lì ma non gliene fregava niente.Non gliene importava niente di niente, l’unica cosa era la musica che stava suonando, le note che s’innalzano languide e laceranti e ipnotiche mentre lui chiudeva gli occhi e le vene nel collo gli si gonfiavano e e sembrava che con la sua tromba andasse alla ricerca di un’ideaContinua a leggere “Musica nell’aria”

Il Viaggio

“Mi ricordo ancora quell’orizzonte ampio e senza punti di riferimento, in cui solo il sole faceva da limite all’infinito. In quel momento capii che ciò che conta di fronte alla libertà del mare non è avere una nave, ma un posto dove andare, un porto, un sogno, che valga tutta quell’acqua da attraversare.” (Alessandro D’Avenia)

‘Ossessione’ (*)

Shine out, fair ‘sun’, till I have bought a glass, that I may see my shadow as I pass”,
” …Splendi, bel ‘sole’, finché compro uno specchio per vedere la mia ombra quando passo”
(Cit. William Shakespeare, “Riccardo Terzo” Atto I, Scena II)

* metafora contrapposta: luce/ombra, in cui la luce è rappresentata dal fratello maggiore, Edoardo IV, e l’ombra, invece, è Riccardo

L’educazione. ..

“Dannata mamma, che ha speso una vita a insegnarmi la buona educazione, la morale e l’importanza di avere una cultura, e s’è scurdata di spiegarmi che senza un po’ di sana autostima l’educazione e la cultura servono a poco.”(Lorenzo Marone, “Magari domani resto”)

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