Controra

“Controra”: Termine di origine meridionale dall’etimologia evidente. Talmente evidente che il suo senso si fa oscuro. Ora contraria.Ma contraria in che senso? Contraria rispetto a che?Il tempo della controra è quello estivo, quando il sole brucia in cielo, uscire in strada è improponibile e i pochi che lo fanno sono costretti a camminare lungo laContinua a leggere “Controra”

Quante volte…

Quante volte mi capita di immaginarti con talmente tanta intensità, da sentirti vicina, presente, viva, ancora vicino a me! Quante volte, anche durante il giorno, mi capita di chiudere gli occhi e con la mente parlare con te, confidandoti i miei pensieri, le mie emozioni, i dubbi, le paure, o semplicemente rimango a guardarti inContinua a leggere “Quante volte…”

Sognando un colibrì

“La leggenda attribuita ai Maya narra che gli dei crearono i vari animali dando loro un compito specifico, quando terminarono di assegnare i ruoli a ciascuno, si accorsero che mancava un messaggero in grado di trasportare pensieri e desideri da un posto all’altro. Essendo terminato il materiale per costruire un altro animale, gli dei si procurarono una pietra di giada scolpendoci una freccia simbolo del viaggio. Soffiarono forte nei due giorni a seguire e la freccia volò tramite il cielo trasformandosi in un uccello multicolore che prese il nome di colibrì. Dotato di piume molto fragili, questo uccello riusciva ad avvicinarsi ai fiori più delicati senza danneggiarli. Per assolvere al compito per cui era nato, iniziò a trasportare pensieri e desideri umani. Questi ultimi tuttavia, ammaliati dalla sua bellezza, vollero catturarlo ma gli dei, contrariati, dissero che chiunque avesse osato catturare un colibrì, sarebbe stato punito con la morte. Per questo si dice che è impossibile prendere un colibrì, troppo agile per l’uomo perché protetto dagli dei. Se vedete un colibrì nelle vicinanze, probabilmente qualcuno vi sta mandando pensieri di amore.”

https://www.eticamente.net/60500/cosa-ci-insegna-il-colibri.html

“Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore.” “Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre” (*)

(* dal Vangelo di S. Giovanni) Per la prima volta, oggi non voglio rattristarmi al pensiero della mancanza di te. Voglio sforzarmi di rallegrarmi oggi, 4 maggio, perchè so che tu sei amata

Da viola a Violetta

Quanta forza hanno le parole! Adoro le parole, scritte e lette; adoro il suono che fanno in bocca, adoro quando le si sussurrano, le si urlano, le si pronunciano, a prescindere dal tono della voce dell’oratore; adoro anche il suono che le parole fanno in testa, quando non si ha il coraggio di emetterle, diContinua a leggere “Da viola a Violetta”

I-viole

Ho scoperto che il colore associato nome “Iolanda”, il nome di mia nonna, è il Viola; il mio colore preferito, neanche a farlo apposta; che poi corrisponde anche al suo fiore preferito e l’unico regalo che accettava: l’Acqua di Violetta di Parma, un profumo dolciastro ma leggero che ben si adattava alla sfumatura della suaContinua a leggere “I-viole”

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