Controra

“Controra”: Termine di origine meridionale dall’etimologia evidente. Talmente evidente che il suo senso si fa oscuro. Ora contraria.Ma contraria in che senso? Contraria rispetto a che?Il tempo della controra è quello estivo, quando il sole brucia in cielo, uscire in strada è improponibile e i pochi che lo fanno sono costretti a camminare lungo laContinua a leggere “Controra”

Con gli occhi accesi su di te

Tu sei pericolo dei miei occhi, stupore e meraviglia dei miei sensi. Tu sei la corteccia dell’albero, protezione e corazza nei giorni più freddi. Tu sei il muschio, che cresce spontaneamente nelle zone più remote, distanti dall’entroterra urbano e dalle zone costiere; il verde s’accende quando c’è più freschezza, un corso d’acqua dolce nei paraggi,Continua a leggere “Con gli occhi accesi su di te”

Prime certezze infrante

Passeggio sul bagnasciuga e quasi dopo aver mosso i muscoli poco abituati al movimento, un bambino si interrompe dal giocare col compagno per chiedermi “Sei la mamma di..” Gli rispondo quasi interrompendolo, dicendo: ” No, mi dispiace”. Nel mentre, mi sono già pentita: sono stata troppo brusca, l’ho persino interrotto… poverino spero di non averloContinua a leggere “Prime certezze infrante”

L’indecifrabile lingua dell’esistenza umana

Mi sono sentita cosi sola, in tutti questi lunghi anni. E pensare che la felicità era ad un passo da me. La felicità, l’ho scoperto ora, è sentirmi chiamare con il mio proprio nome. La felicità, come se fossi stata presa per mano da chi ben mi conosce, è stata sentirmi guidare su sentieri giàContinua a leggere “L’indecifrabile lingua dell’esistenza umana”

Torna a casa (*)

A 45 anni suonati, ho finalmente deciso di lasciarmi ammaliare dalla musica e ho deciso di iniziare, come fossi una quindicenne, da quel vortice di impetuosità dei Måneskìn…. Cammino per la mia città ed il vento soffia forteMi son lasciato tutto indietro e il sole all’orizzonteVedo le case, da lontano, hanno chiuso le porteMa perContinua a leggere “Torna a casa (*)”

<<Transito di velature>>, <<Nottetempo>>, <<Banchi di nebbia>>, << Mare calmo>>, << Venti deboli>> …

❤❤❤ … amo le parole, il linguaggio verbale, la voce, tutte le espressioni linguistiche e l’uso più creativo ed artistico che se ne può fare….

“Bring me the sunset in a cup” Portami il tramonto in una tazza”

Portami il tramonto in una tazzaconta le anfore del mattinole gocce di rugiada.Dimmi fin dove arriva il mattino –quando dorme colui che tessed’azzurro gli spazi. Scrivimi quante sono le notenell’estasi del nuovo pettirossotra i rami stupefatti – quanti passettifa la tartaruga –Quante coppe di rugiada bevel’ape viziosa. E chi gettò i ponti dell’arcobaleno,chi conduce leContinua a leggere ““Bring me the sunset in a cup” Portami il tramonto in una tazza””

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