Teoria della mente (*) – 2

Cap. 2 E alla fine dovetti capitolare, facendo un inchino alla testa un po’ matta e al cuore ballerino (sempre in cerca di un tempo e di un battito da saltare), dovetti cedere alla vita, ripensando di nuovo a quel pallone d’acciaio che mi spuntava nel grembo, duro, solido, deciso a  voler rimanere: dovetti abbandonareContinua a leggere “Teoria della mente (*) – 2”

L’indecifrabile lingua dell’esistenza umana

Mi sono sentita cosi sola, in tutti questi lunghi anni. E pensare che la felicità era ad un passo da me. La felicità, l’ho scoperto ora, è sentirmi chiamare con il mio proprio nome. La felicità, come se fossi stata presa per mano da chi ben mi conosce, è stata sentirmi guidare su sentieri giàContinua a leggere “L’indecifrabile lingua dell’esistenza umana”

Settembre (testo di Cristina Donà, sigla della serie “Anna” tratta dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti)

Il sole a settembre mi lascia vestire ancora leggeraIl fiume riposa negli argini aperti di questa distesaTu mi dicevi che la verità e la bellezza non fanno rumoreBasta solo lasciarle salire, basta solo farle entrareE’ tempo di imparare a guardareE’ tempo di ripulire il pensieroE’ tempo di dominare il fuocoE’ tempo di ascoltare davveroL’amore aContinua a leggere “Settembre (testo di Cristina Donà, sigla della serie “Anna” tratta dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti)”

Le persone cambiano

Si dice che il tempo aiuti, serva a maturare, e certamente a cambiare. Cambiare prospettiva, cambiare gusti, cambiare idee, così come si cambiano le unghie, i capelli, la pelle. Tutti cambiano. Solo io non cambio mai. Ho le stesse paure di sempre, Ho gli stessi gusti di sempre, Persino la voce, credo sia sempre laContinua a leggere “Le persone cambiano”

Fiocchi di neve

C’è un cielo terso tra i folti rami e le verdi foglie e ci sono grandi nuvole bianche a coprire ampie zone di quel che resta del cielo. Mi domando come ci possano essere tali nuvole, cosi bianche, e cosi grandi, a macchiare un cielo cosi intenso di azzurro e di bellezza. Eppure, eppure quelleContinua a leggere “Fiocchi di neve”

Sulla strada

Prima c’ero solo io sulla strada. Cioè, non solo io, eravamo in parecchi, c’erano tutti quelli come me, cioè, che come me erano abituati a stare sulla strada. Si dormiva alla bell’e meglio. Chi riusciva a trovarsi un riparo dentro qualche costruzione, magari scavalcando un recinto, muretto o un piccolo cancello di qualche casa abbandonata,Continua a leggere “Sulla strada”

Passeggiata all’aria aperta

Bella giornata, decido di uscire, mi farà di certo bene. Ho bisogno di sole, per le ossa  certo, ma ancora di più per allontanarmi dai miei pensieri o cercare di renderli più leggeri. Una volta preferivo uscire quando c’era vento, non serviva solo a scompigliarmi i capelli ma soprattutto a spazzare via qualche pensiero dallaContinua a leggere “Passeggiata all’aria aperta”

“Arrivammo a Venezia in una mattina fredda, nebbiosa, meravigliosa.”

“Lei mi raccontò della sua infanzia in campagna, in una villa grande e fredda, di un padre severo e di una madre assente. (…)Io le parlai della mia infanzia con qualche bugia e qualche verità.Certo, non le raccontai del presente, dei miei pomeriggi di domenica e della solitudine.<<E come stai tu in città?>> mi chiese,Continua a leggere ““Arrivammo a Venezia in una mattina fredda, nebbiosa, meravigliosa.””

Sul treno per Lione

Si è contata le ciglia una ad una, si è accarezzata le labbra passandovi sopra un dito della mano destra, mentre con l’altra mano reggeva il piccolo specchio da borsetta.Si muoveva facendo vistosi torsioni con il collo, in modo che a turno, prima una guancia e poi l’altra, passasse in rassegna al controllo, con accuratezzaContinua a leggere “Sul treno per Lione”

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