Passeggiata all’aria aperta

Bella giornata, decido di uscire, mi farà di certo bene. Ho bisogno di sole, per le ossa  certo, ma ancora di più per allontanarmi dai miei pensieri o cercare di renderli più leggeri. Una volta preferivo uscire quando c’era vento, non serviva solo a scompigliarmi i capelli ma soprattutto a spazzare via qualche pensiero dallaContinua a leggere “Passeggiata all’aria aperta”

“Arrivammo a Venezia in una mattina fredda, nebbiosa, meravigliosa.”

“Lei mi raccontò della sua infanzia in campagna, in una villa grande e fredda, di un padre severo e di una madre assente. (…)Io le parlai della mia infanzia con qualche bugia e qualche verità.Certo, non le raccontai del presente, dei miei pomeriggi di domenica e della solitudine.<<E come stai tu in città?>> mi chiese,Continua a leggere ““Arrivammo a Venezia in una mattina fredda, nebbiosa, meravigliosa.””

Sul treno per Lione

Si è contata le ciglia una ad una, si è accarezzata le labbra passandovi sopra un dito della mano destra, mentre con l’altra mano reggeva il piccolo specchio da borsetta.Si muoveva facendo vistosi torsioni con il collo, in modo che a turno, prima una guancia e poi l’altra, passasse in rassegna al controllo, con accuratezzaContinua a leggere “Sul treno per Lione”

Rossa come la Fortuna

Questa mattina mi sono svegliata con la bocca impastata e un gran mal di testa, dentro una Ferrari rossa fiammante. Ricordo che la sera ero tornata in quel casinò dove prima lavoravo. Mi hanno sbattuta fuori perché strizzavo l’occhio a qualche cliente, che quindi vinceva. Nessuna sporca situazione, nessun grosso imbroglio. Io sono “pulita”: nonContinua a leggere “Rossa come la Fortuna”

Briciole

Ho sprecato chilometri d’inchiostro per scrivere il tuo nome declinato sotto miriadi di forme e variazioni diverse, tutto ciò che la mia mente potesse contenere, modellando i cerchi dei ricordi alle note fruttate della fantasia: immagini di ciò che spartimmo insieme, a sogni di ciò che mancava per essere perfettamente noi. Ho cambiato i titoliContinua a leggere “Briciole”

Briciole di pane nel latte la sera

Oggi ti ho finalmente rivista. Avevi i capelli corti, tagliati da poco, credo fossi bellissima. Ti ho vista di spalle, avevi la postura sicura, di quando sei compiaciuta di te stessa, delle tue capacità, di quello che sei, di tutto ciò che di grande riesci a fare. Ho sperato tanto di incontrarti, avrei voluto fartiContinua a leggere “Briciole di pane nel latte la sera”

L’Amore salva il mondo

Buongiorno a tutti!Voglio raccontarvi di una storia che sto seguendo da anni, in realtà sin dalla mia nascita e forse anche da prima…E’ tipo una saga, una soap-opera di quelle lunghissime, tipo “Dallas”, “Dynasty” dove c’è un cast enorme, una moltitudine di uomini…In realtà le edizioni si ripetono, decenni dopo decenni, migliaia di anni dopoContinua a leggere “L’Amore salva il mondo”

I-viole

Ho scoperto che il colore associato nome “Iolanda”, il nome di mia nonna, è il Viola; il mio colore preferito, neanche a farlo apposta; che poi corrisponde anche al suo fiore preferito e l’unico regalo che accettava: l’Acqua di Violetta di Parma, un profumo dolciastro ma leggero che ben si adattava alla sfumatura della suaContinua a leggere “I-viole”

Never again

“Never again” She said, “Never again” Ho sentito uomini fischiettare e accennare canzoni d’amore, lì in fondo al bosco, nascosti dietro i rami e dal sopraggiungere della nebbia. Sembrava un mondo pacifico, credevo fosse un lembo di terra rimasto neutrale alla violenza e all’odio ma sentii all’improvviso la sua voce calda e impaziente esclamare conContinua a leggere “Never again”

Anna (6)

Anna è il contrasto tra il bianco e il nero, tra il caldo e il freddo , tra il freddo e il gelo.Anna è un pugno forte allo stomaco, un grido sopito, un aborto voluto.Anna è un macigno che ti porti dentro, grosso, ingombrante, un rumore assordante che ti spacca il cervello, i pensieri, gliContinua a leggere “Anna (6)”

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