Déjà vu

Mi svegliai ancora intorpidita dal sonno, un pò accaldata e con un leggero tremito nella testa, come solo quando si è bambini accade, quando si dorme a lungo nei pomeriggi caldi d’estate e ci si alza storditi, per un attimo privi di coscienza. Si rimane seduti sul letto nella stanza semioscurata, c’è silenzio intorno eContinua a leggere “Déjà vu”

Sognando un colibrì

“La leggenda attribuita ai Maya narra che gli dei crearono i vari animali dando loro un compito specifico, quando terminarono di assegnare i ruoli a ciascuno, si accorsero che mancava un messaggero in grado di trasportare pensieri e desideri da un posto all’altro. Essendo terminato il materiale per costruire un altro animale, gli dei si procurarono una pietra di giada scolpendoci una freccia simbolo del viaggio. Soffiarono forte nei due giorni a seguire e la freccia volò tramite il cielo trasformandosi in un uccello multicolore che prese il nome di colibrì. Dotato di piume molto fragili, questo uccello riusciva ad avvicinarsi ai fiori più delicati senza danneggiarli. Per assolvere al compito per cui era nato, iniziò a trasportare pensieri e desideri umani. Questi ultimi tuttavia, ammaliati dalla sua bellezza, vollero catturarlo ma gli dei, contrariati, dissero che chiunque avesse osato catturare un colibrì, sarebbe stato punito con la morte. Per questo si dice che è impossibile prendere un colibrì, troppo agile per l’uomo perché protetto dagli dei. Se vedete un colibrì nelle vicinanze, probabilmente qualcuno vi sta mandando pensieri di amore.”

https://www.eticamente.net/60500/cosa-ci-insegna-il-colibri.html

Il Viaggio

“Mi ricordo ancora quell’orizzonte ampio e senza punti di riferimento, in cui solo il sole faceva da limite all’infinito. In quel momento capii che ciò che conta di fronte alla libertà del mare non è avere una nave, ma un posto dove andare, un porto, un sogno, che valga tutta quell’acqua da attraversare.” (Alessandro D’Avenia)

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