Teoria della mente (*) – 2

Cap. 2 E alla fine dovetti capitolare, facendo un inchino alla testa un po’ matta e al cuore ballerino (sempre in cerca di un tempo e di un battito da saltare), dovetti cedere alla vita, ripensando di nuovo a quel pallone d’acciaio che mi spuntava nel grembo, duro, solido, deciso a  voler rimanere: dovetti abbandonareContinua a leggere “Teoria della mente (*) – 2”

Prime certezze infrante

Passeggio sul bagnasciuga e quasi dopo aver mosso i muscoli poco abituati al movimento, un bambino si interrompe dal giocare col compagno per chiedermi “Sei la mamma di..” Gli rispondo quasi interrompendolo, dicendo: ” No, mi dispiace”. Nel mentre, mi sono già pentita: sono stata troppo brusca, l’ho persino interrotto… poverino spero di non averloContinua a leggere “Prime certezze infrante”

L’indecifrabile lingua dell’esistenza umana

Mi sono sentita cosi sola, in tutti questi lunghi anni. E pensare che la felicità era ad un passo da me. La felicità, l’ho scoperto ora, è sentirmi chiamare con il mio proprio nome. La felicità, come se fossi stata presa per mano da chi ben mi conosce, è stata sentirmi guidare su sentieri giàContinua a leggere “L’indecifrabile lingua dell’esistenza umana”

Fiocchi di neve

C’è un cielo terso tra i folti rami e le verdi foglie e ci sono grandi nuvole bianche a coprire ampie zone di quel che resta del cielo. Mi domando come ci possano essere tali nuvole, cosi bianche, e cosi grandi, a macchiare un cielo cosi intenso di azzurro e di bellezza. Eppure, eppure quelleContinua a leggere “Fiocchi di neve”

Sulla strada

Prima c’ero solo io sulla strada. Cioè, non solo io, eravamo in parecchi, c’erano tutti quelli come me, cioè, che come me erano abituati a stare sulla strada. Si dormiva alla bell’e meglio. Chi riusciva a trovarsi un riparo dentro qualche costruzione, magari scavalcando un recinto, muretto o un piccolo cancello di qualche casa abbandonata,Continua a leggere “Sulla strada”

Sul treno per Lione

Si è contata le ciglia una ad una, si è accarezzata le labbra passandovi sopra un dito della mano destra, mentre con l’altra mano reggeva il piccolo specchio da borsetta.Si muoveva facendo vistosi torsioni con il collo, in modo che a turno, prima una guancia e poi l’altra, passasse in rassegna al controllo, con accuratezzaContinua a leggere “Sul treno per Lione”

Rossa come la Fortuna

Questa mattina mi sono svegliata con la bocca impastata e un gran mal di testa, dentro una Ferrari rossa fiammante. Ricordo che la sera ero tornata in quel casinò dove prima lavoravo. Mi hanno sbattuta fuori perché strizzavo l’occhio a qualche cliente, che quindi vinceva. Nessuna sporca situazione, nessun grosso imbroglio. Io sono “pulita”: nonContinua a leggere “Rossa come la Fortuna”

“But above all, sometimes I don’t take the photo because she is too beautiful… You know like if you meet a deer in a forest you feel like frozen, you just admire and enjoy the moment without moving. So… the most beautiful photos of my wife are in my brain” (*)

(*) “Rudy and Carolyn’ interview” excerpt

Anna (7)

Anna adesso ha 28 anni, capelli neri, corti ma molto lucenti e morbidi, che viene voglia di accarezzarli. Anna è magrissima, pelle pressoché bianca, e non olivastra, come si potrebbe pensare, visto che vive in Sicilia, spesso all’aria aperta, presso il porto. Anna veste sempre leggero. Pochi strati di panno addosso, poca carne coperta, haContinua a leggere “Anna (7)”

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