Teoria della mente (*) – 2

Cap. 2 E alla fine dovetti capitolare, facendo un inchino alla testa un po’ matta e al cuore ballerino (sempre in cerca di un tempo e di un battito da saltare), dovetti cedere alla vita, ripensando di nuovo a quel pallone d’acciaio che mi spuntava nel grembo, duro, solido, deciso a  voler rimanere: dovetti abbandonareContinua a leggere “Teoria della mente (*) – 2”

L’indecifrabile lingua dell’esistenza umana

Mi sono sentita cosi sola, in tutti questi lunghi anni. E pensare che la felicità era ad un passo da me. La felicità, l’ho scoperto ora, è sentirmi chiamare con il mio proprio nome. La felicità, come se fossi stata presa per mano da chi ben mi conosce, è stata sentirmi guidare su sentieri giàContinua a leggere “L’indecifrabile lingua dell’esistenza umana”

Torna a casa (*)

A 45 anni suonati, ho finalmente deciso di lasciarmi ammaliare dalla musica e ho deciso di iniziare, come fossi una quindicenne, da quel vortice di impetuosità dei Måneskìn…. Cammino per la mia città ed il vento soffia forteMi son lasciato tutto indietro e il sole all’orizzonteVedo le case, da lontano, hanno chiuso le porteMa perContinua a leggere “Torna a casa (*)”

Settembre (testo di Cristina Donà, sigla della serie “Anna” tratta dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti)

Il sole a settembre mi lascia vestire ancora leggeraIl fiume riposa negli argini aperti di questa distesaTu mi dicevi che la verità e la bellezza non fanno rumoreBasta solo lasciarle salire, basta solo farle entrareE’ tempo di imparare a guardareE’ tempo di ripulire il pensieroE’ tempo di dominare il fuocoE’ tempo di ascoltare davveroL’amore aContinua a leggere “Settembre (testo di Cristina Donà, sigla della serie “Anna” tratta dall’omonimo romanzo di Niccolò Ammaniti)”

“Se fausto apparve a me di questa notte il sogno, e tu, sire Liceo, fa’ che s’avveri: se infausto egli è, sovra i nemici miei volgilo invece, e non patir che trarmi di mio stato per fraude alcun s’attenti.” (“Elettra” di Sofocle, Clitennestra)

Il Viaggio

“Mi ricordo ancora quell’orizzonte ampio e senza punti di riferimento, in cui solo il sole faceva da limite all’infinito. In quel momento capii che ciò che conta di fronte alla libertà del mare non è avere una nave, ma un posto dove andare, un porto, un sogno, che valga tutta quell’acqua da attraversare.” (Alessandro D’Avenia)

“Oh, i posti dove andrai!”

Quando ti trovi in un periodo buio,c’è poco da restare allegri. […]Arriverai in un posto dove le strade non sono segnate.Alcune finestre sono illuminate. Ma la maggior parte sono oscurate. […]Osi stare fuori? Osi entrare?Quanto puoi perdere? Quanto puoi guadagnare? E se entri, gireresti a sinistra o a destra…o a destra e tre quarti? O,Continua a leggere ““Oh, i posti dove andrai!””

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